Piadina saracena

La piadina saracena è la versione con grano saraceno della piadina del goloso.

Come avevamo detto per la nostra versione di piadina, anche in questo caso rispetto alla piadina classica niente strutto nell’impasto ma olio d’oliva, che rende la nostra piadina più leggera.

Una ricetta facile, ma nello stesso tempo un piatto che potrebbe dare molte soddisfazioni sia che venga utilizzata come spuntino o come pranzo veloce.

L’idea della variante saracena è venuta dopo le nostre scorribande in Valtellina, dove abbiamo scoperto che con il grano saraceno si possono fare molte cose, ma, siccome ci piace sperimentare, ecco una versione ulteriormente variata della piadina. Neanche da dirvi che per farcirla ci vuole la bresaola di Livigno e il parmigiano a scaglie.

Sentirete, vi regaleranno sapori unici.

Piadina saracena

Ingredienti

220 gr. di farina 00

100 gr. di farina di grano saraceno

140 ml di acqua

sale

200 gr. di bresaola

formaggio parmigiano in scaglie

Olio d’oliva

Preparazione:

Ricetta veloce e facile, adatta a tutti. Il consiglio che diamo ai meno esperti è quello di dosare bene la farina di grano saraceno con quella bianca, l’acqua e l’olio.

Con le dosi consigliate dovrebbero venire circa quattro o cinque piadine.

Mettiamo sulla tavola le farine a fontana, aggiungiamo il sale, se avete un pizzico di bicarbonato mettetelo, mezzo bicchiere di olio d’oliva e impastiamo il tutto con l’acqua.

Andremo a formare una palla che lasceremo riposare coperta per circa mezz’ora.

Dividiamo la pasta in quattro o cinque parti (tenendo conto della grandezza della vostra padella per cuocerli, io uso quella delle crepes), formando delle palline che stenderemo aiutandoci con un mattarello, dello spessore di ½ centimetro.

Scaldiamo bene la padella unta di olio d’oliva, e mettiamo a cuocere la nostra piadina saracena prima da un lato e poi dall’altro fino a che non bruciacchiano le bollicine che si formeranno, basteranno pochi minuti.

Stendiamo la bresaola con le scaglie di parmigiano sopra ad ognuno e chiudiamo piegandoli a metà.

Serviamo tiepide.

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